Possiamo provare?
Questo dipende dal significato che diamo alla parola ‘provare'. Per sapere se hai la vocazione bisogna che tu senta una certa chiamata dentro di te. Se vuoi comprendere fino in fondo un certo sentimento, le sue origini, il suo significato, lo scopo, o il suo perché, puoi entrare nel seminario latino nell'anno propedeutico. Questo è il posto dove puoi scoprire il tuo desiderio indefinito. Ma se definisci ‘provare' come un'opportunità da aggiungere alla tua vita, avere un'altra esperienza ed avere un tempo buono, il seminario non è per te.
Come il seminario forma i chiamati?
Il seminario è conosciuto come il luogo dove gli studenti crescono nella loro vita. Chi studia per il sacerdozio non ha una conoscenza completa e compresa fino in fondo della propria vocazione. Per questo, durante il primo anno del seminario lo studente rafforza la sua conoscenza e capisce meglio la sua vocazione. E' come un granellino seminato nel suo cuore che, nascosto all'inizio, sarà visibile quando cresce e sviluppa.
Il seminario latino è come una casa verde che nutre i granellini seminati perché crescano e diventino alberi grandi. Dio è come il giardiniere che aiuta la pianta a fiorire quando alziamo la preghiera verso Lui.
Sono chiamato? Deve e come devo iniziare?
Il primo segno della vocazione è l'attrazione per la vita spirituale. Questo è solo l'inizio. Hai bisogno di guardare in profondità, dentro di te, per capire i motivi dei tuoi sentimenti. Chiedi a te stesso , "tutto questo è per la gloria di Dio?". Se vuoi sviluppare questa chiamata, ti consigliamo di leggere con attenzione le biografie dei Santi e delle letture spirituali. Nello stesso tempo, chiedi consiglio ad un amico o alla tua famiglia. Ti daranno un incoraggiamento per fare un saggio di discernimento vocazionale. Così costruirai una fondazione solida sulla roccia, non sulla sabbia.
Dio chiama, ma chi e chiamato? Come sceglie?
Nell'Antico Testamento, Dio ha scelto i profeti per proclamare la sua Parola. Nel Nuovo Testamento, Gesù ha scelto 72 discepoli e 12 apostoli. Dio ha fatto questo perché fossero suoi strumenti. Dio ha bisogno di lavoratori, ma " la messe è grande e i lavoratori sono pochi". Dio ci ha chiesto di pregare per i lavoratori dicendo "Pregate, dunque, il signore della messe manda i lavoratori per la sua messe". Dio ha bisogno di testimoni del suo amore infinito. Lui desidera dare la Buona Novella ai nostri fratelli e alle nostre sorelle, e lui bussa alla porta del nostro cuore. Lui rispetta anche la nostra libertà di scelta. Qualsiasi sia la tua risposta "sì" o "no", dipende da te e dalla tua scelta.
Dio lavora attraverso vie misteriose. Dio ci chiama quando vuole: come quando vediamo un sacerdote o un religioso che ammiriamo, o quando ci ispiriamo alla sua parola nella o tramite la nostra esperienza di vita. Questo è un messaggio vivente ed eterno, "Dio opera in vari modi, con meravigliose strade ed in ciascuno di noi".
Come posso sapere se sono chiamato o no?
Prima di tutto devi sapere e mettere in mente che Dio chiama e la sua chiamata è libera. Ci sono, tante volte, alcuni segni di questa vocazione. Quello più importante è il tuo desiderio di una vita devota e di servizio con il tuo amore per Dio e per il tuo prossimo. L'amore è un dono di Dio, dato, e non preso. Quando la gioia dell'amore ti riempie, non perdere di vista la fiamma iniziale che ti guida verso il sacerdozio.
La chiamata di Dio non tiene conto del passato e non è limitata a poche. E' indirizzata a ciascuno di noi. Soprattutto è indirizzata agli umili e a quelli che sentono nel cuore. Se un granellino è seminato dentro il tuo cuore, deve essere nutrito per crescere e diventare un grande albero perché sia un ombrello per uno e per tutti.
Come riesco a discernere la mia direzione?
"Voi non avete scelto me, io vi ho scelto, e vi ho chiamato, per questo dovete portare frutto e il vostro frutto deve durare. La chiamata al sacerdozio non è il risultato di una fantasia, neanche una cosa che ottieni da solo dopo un pensiero personale e dopo un lavoro serio; neanche un'eredità. E' il Cristo che chiama noi credenti: dobbiamo ascoltare attentamente questa chiamata.
Tanti fattori ci aiutano a sentire la sua voce.
Il primo fattore è l'ambiente sociale che si sviluppa attraverso la famiglia, la scuola, la parrocchia. Questo ambiente ci aiuta a accettare Dio e la sua Parola. E' un effetto maggiore che guida una vocazione generica verso una direzione specifica. Se sei pronto e hai voglia di sentire la tua vocazione, rispondi a questa voce per diventare un lavoratore fedele nella vigna del Signore.
Cosa vuole dire vocazione?
Una vocazione è un dialogo fra due libertà, la libertà di Dio e la libertà dell'umanità. In altre parole è l'unità tra la libertà di Dio e la nostra libertà.
Esistiamo per essere chiamati. Siamo stati creati nella libertà. Dio ci chiama, chiama chi vuole, quando vuole e come vuole. Chiama quelli che ha scelto.
Per esempio, ha scelto Zaccheo e Matteo secondo il suo modo di scegliere. Lui non cerca certi elementi nella persona come scegliamo e cerchiamo noi. Dio sceglie liberamente i sacerdoti che rispondono con libertà, li fa responsabili di sé, di chi ha chiamato e di quelli che sono da loro serviti.
Che significato ha essere sacerdote nel mondo di oggi?
Essere sacerdote nel mondo di oggi vuol dire servire il popolo di Dio e aiutarlo a capire la propria relazione con Dio.
Un sacerdote è scelto fra il popolo e preso da loro per servirli. Il sacerdote insegna al popolo a dare i propri doni per Dio e ad offrire sacrifici per i propri peccati. Un sacerdote vive con il popolo come un fratello. Non deve allontanarsi da loro, ma lavora con loro. Lui è il servitore di Dio e il suo testimone. Deve vivere nel mondo moderno senza attaccarsi a questo mondo.
Prima di tutto, il sacerdote lavora nel nome di Cristo, come il pastore guida le sue pecore, conosce ciascuno per nome, cerca di costruire una sola barca e un solo popolo.